MANITOU. Con i nuovi skid & track loader il costruttore transalpino fa sul serio

MANITOU. Con i nuovi skid & track loader il costruttore transalpino fa sul serio

MANITOU ha raccolto in toto la straordinaria eredità tecnologica del marchio Gehl. Un’eredità che ha consentito oggi al costruttore francese di posizionarsi sul mercato con le minipale, sia gommate che cingolate, con il proprio brand. Una scelta specifica e voluta che è legata al riordino della divisione movimento terra con la definitiva scomparsa del marchio Mustang.

Scomparsa che si accompagna però alla presenza dei due brand Gehl e Manitou distribuiti su due canali differenti e non in competizione fra loro. Si tratta di una visione logica e razionale che permette ai dealer delle macchine rosse e nere di essere presenti, con prodotti di alto livello, a fianco dei propri clienti. Con un target fondamentale che consiste nelle imprese edili, stradali e di movimento terra. E anche di proporsi sul mercato del noleggio con un’immagine integrata e di sostanza.

Manitou punta sui nuovi modelli di minipale cingolate e gommate

Il costruttore francese si presenta sul mercato con una gamma di 22 modelli di minipale cingolate e gommate

Una gamma Manitou che copre tutto il mercato

La gamma completamente rinnovata ha puntato su contenuti tecnologici superiori senza però rinunciare
alla concretezza a cui siamo abituati pensando alle macchine Gehl. Gli investimenti del costruttore
portano infatti verso una marcata diminuzione dei costi di esercizio. Tutti i nuovi modelli hanno una forza di strappo mediamente superiore del 12% rispetto alla gamma precedente. La capacità del serbatoio è aumentata del 14% dando quindi origine ad una superiore autonomia.

Sono inoltre dotati di avviamento senza chiave che richiede l’attivazione tramite codice. Interessante, e siamo curiosi di toccarlo con mano, il nuovo sistema di comando con joystick pilotato e brevettato di serie. L’illuminazione a LED si associa a numerose innovazioni che facilitano la manutenzione grazie alla cabina sollevabile e ai punti di manutenzione centralizzati. Si tratta infatti di macchine con un profondo DNA “made in USA” dove i contenuti concreti sono sempre stati il vero punto di forza. Ragion per cui, storicamente, il posto guida ed il comfort sono stati messi in secondo piano.

A fronte di elementi tecnici come l’elevata resistenza alle sollecitazioni idrauliche e la robustezza che permette di operare in modo produttivo con frese e attrezzature idrauliche performanti. Oggi le cose sono profondamente cambiate e a fianco di questi fondamentali contenuti tecnici ne sono stati aggiunti altri.

Le minipale Manitou derivano dalla ga

La nuova gamma deriva dalla storia di Gehl e consente di coprire tutte le esigenze del mercato

IdealTrax

Infatti i progettisti Manitou puntano oggi ad un comfort superiore grazie alla presenza di serie del sistema brevettato “IdealTrax”. Si tratta di un tensionamento automatico dei cingoli che da un lato ne prolunga la durata. Dall’altro, invece, permette di aumentare il comfort grazie ad una costante e corretta tensione dei cingoli che si ripercuote positivamente sull’equilibrio di tutta la macchina. La dotazione opzionale prevede LED aggiuntivi sui lati, impianto idraulico high-flow, telecamera posteriore e altri allestimenti per soddisfare le esigenze degli utilizzatori. Sia da parte di chi opera su strada fino a coloro che, invece, lavorano in agricoltura.

MANITOU ha brevettato il carro IdealTrax

 

Il carro IdealTrax garantisce sempre la tensione ideale dei cingoli aumentando durata e comfort

L’attenzione per la riduzione del TCO

Il costruttore francese ha inoltre puntato in modo chiaro verso un TCO più competitivo. Il costo totale di proprietà dei nuovi modelli, infatti, si è ridotto. Manitou ha ufficialmente divulgato dei dati molto interessanti e decisamente utili per gli utilizzatori. Il modello 2750VT, ad esempio, ha un TCO di 16 € l’ora con una riduzione media del 7,2% rispetto alla gamma precedente.

Con i nuovi modelli il gruppo Manitou propone inoltre al mercato un design nuovo e meno massiccio. Segno della volontà aziendale di aumentare la propria presenza nel settore con macchine nuove, più prestazionali e che vadano incontro alle esigenze degli operatori attuali.

Il costruttore francese ha puntato in modo diretto alla riduzione del TCO

 

La riduzione del TCO è uno dei punti cardine della nuova gamma

Un’offerta articolata

L’offerta si articola oggi su 22 modelli con capacità operative nominali che spaziano da 386 kg a 1.497 kg. L’architettura dei bracci è sia radiale, sia verticale per andare incontro ad esigenze operative differenti. Le motorizzazioni sono Yanmar per garantire le prestazioni e l’affidabilità a cui i clienti Manitou sono abituati. Ai due estremi delle gamme abbiamo due macchine gommate.

Parliamo della piccola 850R, con una larghezza di 90 cm ed un peso operativo di 1.352 kg per arrivare alla 3300V NXT2 da 4.123 kg per una larghezza di lavori di 1.880 mm. In mezzo abbiamo modelli, gommati e cingolati, con impostazioni indirizzate a specifici target. Adottano infatti soluzioni specifiche per chi impiega queste macchine con attrezzature ad alte prestazioni per lavori stradali.

Di fatto il costruttore dispone oggi di una gamma che non vuole rinnegare le sue tradizioni di alte prestazioni e affidabilità costruttiva. Al contempo, però, si propone con dei nuovi contenuti che strizzano l’occhio a chi invece rincorre le novità ad ogni costo. Il concetto chiave che non è mai abbandonato è di avere delle macchine in grado di lavorare con risultati positivi e senza dare noie a chi, in cantiere, ha delle evidenti esigenze produttive.

I bracci sono sia radiali che verticali coprendo le necessità operative più svariate

Un settore che sta diventando strategico per Manitou

Nathan Ryan, responsabile della linea di minipale compatte di Manitou, ha sottolineato “Abbiamo concentrato i nostri sforzi sul miglioramento di cinque aree principali. Ossia sicurezza, comfort, produttività, semplificazione e facilità di manutenzione. Tutti i modelli sono a sollevamento verticale e offrono un design rinnovato del braccio di sollevamento. Abbiamo ridisegnato anche la postazione di guida. Abbiamo ora una versione migliorata del nostro sportello pieghevole brevettato. La nuova cabina offre inoltre una delle migliori visibilità sul mercato, grazie al nuovo design dei finestrini e del tettuccio”.

Gli investimenti effettuati dal costruttore francese in questo specifico settore iniziano quindi a dare i risultati previsti. Oggi è molto chiara una visione strategica che, nel passato, è forse stata leggermente offuscata dalla ovvia attenzione verso il principale core-business aziendale rappresentato dai sollevatori telescopici. Oggi Manitou è sicuramente uno fra i costruttori di macchine per costruzioni più attivo e in fase di sviluppo di tutto il mercato. Il movimento terra è oggi uno degli asset su cui l’azienda si sta concentrando con attenzione. Infatti la nuova gamma di minipale gommate e cingolate è il segno evidente di come il marchio voglia ampliare i propri orizzonti.

MANITOU ha rivisto completamente il posto guida delle nuove minipale

Il posto guida è stato rivisto da diversi punti di vista aumentando ergonomia e praticità

Fonte: e-Construction


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